Regolamento Campionato di calcio a 5

Classifica Fair Play

Per questo campionato il comitato decide di adottare le norme e i regolamenti contenuti nel volume “EDUCARE CON LO SPORT” - edizione 2006.

Iscrizioni al campionato e tesseramenti

Art. 1
Possono partecipare al campionato tutte le società sportive e i circoli parrocchiali in regola con l’iscrizione (affiliazione) al CSI per la stagione in corso.

Art. 2
Il campionato è aperto agli atleti delle rispettive categorie. Si rimanda perciò al documento allegato “Categorie”.

Art. 3
Possono partecipare alla manifestazione sportiva solo gli atleti regolarmente tesserati al CSI antecedentemente alla prima gara alla quale prendono parte.

Art. 4
Il periodo utile per tesserare nuovi atleti scade con la prima giornata del girone di ritorno. Non è più possibile quindi procedere con il tesseramento di nuovi atleti dopo tale data.

Art. 5
Un atleta non può essere tesserato a più società iscritte al campionato.

Art. 6
Le società possono partecipare al campionato con più squadre nella stessa categoria, che devono essere contraddistinte con sigle diverse. In questo caso non è consentito lo scambio di giocatori tra le varie squadre e i giocatori rimangono vincolati alla squadra per la quale sono stati tesserati, oppure alla squadra nella quale hanno preso parte al gioco la prima volta (fa riferimento la distinta di gioco).
Nel caso in cui il campionato risulti misto (con la presenza di due categorie), l’atleta che è tesserato per la squadra di una categoria, può giocare nella squadra dell’altra categoria, purché siano rispettati i vincoli di età imposti dal regolamento.

Art. 7
La fase locale del campionato comprende le gare previste dal calendario, che sarà stabilito al termine del tempo utile di iscrizione, a seconda del numero di squadre partecipanti.

Art. 8
Le iscrizioni al campionato dovranno essere effettuate entro il 30 settembre, data di scadenza del tempo utile di iscrizione.

Art. 9
Il campionato sarà costituito da giornate di andata e di ritorno.

Note specifiche per il tesseramento
Art. 10
Il calcio a 5 costituisce una disciplina differente dal calcio a 11 e calcio a 7. Pertanto gli atleti in possesso della tessera con la sigla CAL non possono partecipare alle gare di calcio a 5; possono parteciparvi solo gli atleti in possesso della tessera con la sigla CAC.

Art. 11
Resta inteso che ogni singolo atleta può giocare a calcio a 5 con una sola società sportiva.

Art. 12
E’ consentita la partecipazione alle attività agli atleti tesserati anche alla FIGC purché lo siano per la stessa società sportiva con la quale gareggiano nel CSI.

Art. 13
Possono tesserarsi e gareggiare per un società del CSI gli atleti, che pur tesserati con un’altra società affiliate alla FIGC, non abbiano preso parte a nessuna gara ufficiale federale nel corso della stagione in corso. Gli atleti tesserati alla FIGC per il calcio a 11 possono giocare col CSI a calcio a 5 a condizione che non abbiano preso parte a gare ufficiali federali dalla promozione in su.

Art. 14
Le sanzioni disciplinari comminate dagli organi giudicanti della FIGC per il calcio a 5, hanno piena validità anche per il CSI, e viceversa.

Regolamento tecnico di gioco

Per lo svolgimento del calcio a 5 nel CSI si applica il Regolamento Tecnico di gioco nell’edizione propria del CSI che contiene: le regole di gioco, le decisioni ufficiali IFAB fatte proprie dal CSI, le decisioni ufficiali FIGC fatte proprie dal CSI e le decisioni ufficiali del CSI.
Fino alla pubblicazione dell’edizione propria del CSI del Regolamento Tecnico si applicano i Regolamenti Tecnici della IFAB_FIGC (calcio a 5) con le limitazioni, le esclusioni, le integrazioni e le precisazioni di cui alle norme presenti.

Art. 15 - Numero dei calciatori
La gara sarà giocata da due squadre, formate ciascuna da un massimo di 5 giocatori, uno dei quali giocherà da portiere.
Ogni squadra è composta da un numero massimo di 12 giocatori in distinta.
Una gara non può essere iniziata o proseguita nel caso in cui una squadra si trovi per qualsiasi motivo ad avere meno di 3 calciatori partecipanti al gioco.
In ogni gara le sostituzioni sono illimitate e volanti; solo la sostituzione del portiere deve avvenire a gioco fermo.

Art. 16 - Durata della gara
La gara deve essere suddivisa in due periodi uguali di 20 minuti ciascuno con un intervallo di 5 minuti.

Art. 17 – Fase regionale
Alla fase regionale parteciperà solo la squadra vincitrice. Il comitato provinciale si riserva di inserire una seconda squadra: qualora non si riuscisse ad organizzare il girone di Novara, sarà la squadra prima classificata nella classifica Fair Play.
Art. 18 - Falli e scorrettezze
Retropassaggio al portiere: un calciatore che giocando da portiere all’interno della propria area di rigore tocca il pallone con le mani dopo che gli è stato passato deliberatamente con i piedi o su fallo laterale da un calciatore della stessa squadra commette un fallo che deve essere punito con un calcio di punizione indiretto, accordato alla squadra avversaria dal punto in cui è stata commessa l’infrazione.
Il portiere, dopo che ha già toccato il pallone, non può ricevere un retropassaggio se la palla non ha superato la metà campo o è stata toccata da un avversario.
Regola dei 5 falli: viene tenuto conto del numero di falli commessi da ciascuna squadra; al quinto fallo diretto commesso da una squadra durante un tempo di gioco viene concesso un tiro libero da 10 metri all’avversaria. Allo scadere del tempo regolamentare tale conteggio viene azzerato.

Art. 19 – Termine della partita in parità
Se al termine dei tempi regolamentari la partita termine col risultato di parità, si procederà alla disputa dei calci di rigore, 5 per ogni squadra. Alla squadra che risulterà vincitrice saranno assegnati 2 punti in classifica e 1 alla perdente.

Disposizioni Regolamentari

Art. 20 – Utilizzo del sito Internet e dei Comunicati Ufficiali
Il Comitato si avvale dell'utilizzo del sito Internet (www.csinovara.it) e dei Comunicati Ufficiali per la comunicazione con le società. Ogni informazione contenuta sul sito e nei Comunicati inviati alle società è da ritenersi ufficiale.

Art. 21 – Formulazione del Calendario Ufficiale
Prima dell'inizio del campionato, con notevole anticipo, il Comitato è tenuto a presentare e rendere noto alle società partecipanti il Calendario Ufficiale di gioco, completo di incontri sia di andata che di ritorno con accoppiamenti, date, orari e campi di gioco. Tale documento, una volta presentato e pubblicato sul sito www.csinovara.it, risulta definito e invariante (a eccezione di casi particolari in cui è necessario apportare modifiche). Pertanto le società sono tenute a ripettare date e orari predisposti.

Art. 22 – Rinuncia preventiva
Una squadra può rinunciare preventivamente alla disputa di una gara cui è impossibilitata a partecipare; tale rinuncia deve essere comunicata entro 72 ore precedenti l’orario della gara (sabato e giorni festivi esclusi). E' concesso a ogni società di chiedere il rinvio di un massimo di 2 gare; alla terza oppure se tale comunicazione non avviene nei tempi fissati la società è comunque tenuta a presentarsi in campo, pena la sconfitta a tavolino con il risultato di 3 a 0. La società che chiede il rinvio deve contattare sia il Comitato organizzatore che la società avversaria. Data, orario e campo di gioco saranno però decisi dal Comitato.
Art. 23 – Orario di inizio delle gare
Le gare devono avere inizio all’orario fissato nel Calendario e pubblicato nel Comunicato Ufficiale.

Art. 24 – Presentazione in campo delle squadre
Le squadre devono presentarsi sul campo di gioco in tempo utile per prepararsi alla disputa della gara, consentire agli atleti di indossare la tenuta di gioco e compiere gli adempimenti e le formalità previsti.

Art. 25 – Tempo di attesa
Il tempo di attesa è pari alla durata di un tempo di gioco previsto dal regolamento. Nel caso una squadra non si presentasse entro i limiti del tempo di attesa, la gara sarà ritenuta persa a tavolino con un risultato pari a 3-0.

Art. 26 - Partecipanti alla gara
Alla gara di calcio a 5 partecipano squadre composte da un massimo di 12 giocatori, dei quali cinque titolari e 7 riserve.

Art. 27 - Abbigliamento degli atleti
Tutti gli atleti, sia titolari che riserve, devono indossare un abbigliamento uniforme con una numerazione individuale. I portieri devono indossare una maglia di colore diversa da quella dei compagni.

Art. 28 - Distinta dei partecipanti alle gare
All’inizio di ogni gara le società sono tenute a presentare all’arbitro la distinta di gioco in doppia copia, una per l’arbitro e una per la società avversaria.
La distinta dei giocatori, che deve riportare la denominazione della squadra, quella della squadra avversaria, la data, il luogo e l’impianto sul quale si disputa la gara, può contenere fino a un numero massimo di 12 giocatori. Di essi va trascritto il numero di maglia, cognome e nome, anno di nascita, numero di tessera CSI. Vanno pure segnati nell’elenco, prima della consegna dello stesso all’arbitro della gara, i giocatori che svolgono ruoli di capitano e di vicecapitano.
Possono partecipare alla gara, secondo le norme previste, solo ed esclusivamente i giocatori riportati nella distinta presentata all’arbitro.
Nella distinta dei partecipanti vanno indicati inoltre:
  • il dirigente accompagnatore, indicando di ciascuno il cognome e nome, numero di tessera CSI, tipo e numero del documento di riconoscimento;
  • il collaboratore assistente dell’arbitro, indicando il cognome e nome, numero di tessera CSI, tipo e numero del documento di riconoscimento.
Art. 29 – Appello e riconoscimento da parte dell'arbitro
All'inizio della gara l'arbitro procederà con l'appello di giocatori e dirigenti inseriti regolarmente in distinta, che si svolgerà una squadra alla volta separatamente. All'atto dell'appello l'arbitro deve accertarsi che i giocatori siano effettivamente quelli inseriti in distinta e siano regolarmente tesserati: per questo ogni atleta, e dirigente, deve sempre essere munito di tesserino CSI e, nel caso in cui non sia presente una fototessera, anche di un documento di identità con foto o relativa fotocopia (carta d'identità, patente, passaporto...).

Art. 30 - Palloni per la gara
In tutte le gare, le società devono mettere a disposizione dell’arbitro almeno due palloni; tutti i palloni messi a disposizione devono essere regolari (A RIMBALZO CONTROLLATO) ed utilizzabili.
L’arbitro darà comunque inizio alla gara anche se non tutti i palloni previsti saranno messi a disposizione. Qualora non fosse disponibile neanche un pallone, l’arbitro non potrà dare inizio alla gara e segnerà quanto avvenuto sul rapporto di gara.
In questi casi le squadre verranno considerate rinunciatarie con le modalità di cui all’articolo 96 delle Norme per l’attività sportiva con esclusione della sanzione prevista al comma b (punto di penalizzazione).

Art. 31 - Sopravvenuta indisponibilità del pallone di gioco
Se durante la disputa d’una gara venga a mancare il pallone di gioco e non sia possibile reperirne un altro, la gara verrà sospesa e saranno assunti i seguenti provvedimenti:
  • se ambedue le squadre hanno messo a disposizione i loro palloni e gli stesi nel corso della gara si sono rovinati o sono andati smarriti, la gara stessa verrà ripetuta.
  • Se una delle due squadre non ha messo a disposizione il numero di palloni previsto e i palloni messi a disposizione dall’altra squadra si deteriorano o vengono smarriti, la gara verrà sospesa e data persa alla squadra in difetto con le modalità previste per le squadre che si vengano a trovare con un numero insufficiente di giocatori in campo.
Tuttavia, se risultasse che uno dei palloni o l’unico pallone disponibile sia stato deteriorato o smarrito per dolo, l’arbitro annoterà quanto avvenuto nel rapporto di gara e la gara potrà essere data persa, a giudizio dell’organo giudicante, alla squadra che ha posto in essere tale tentativo di frode.

Art. 32 - Numero minimo di giocatori per dare inizio a una gara
Ogni squadra per poter disputare la gara deve avere in campo un numero minimo di 3 giocatori.

Art. 33 - Assistenti di parte degli arbitri, messi a disposizione dalle società
Ciascuna delle due società deve mettere a disposizione un proprio tesserato per svolgere il compito di assistente dell’arbitro di parte riportandolo nell’elenco nello spazio previsto. Ai fin disciplinari la partecipazione ad una gara quale collaboratore di parte è equiparata a quella di calciatore.
Qualora una delle società non indicasse nell’elenco il proprio tesserato per lo svolgimento di tale compito, l’arbitro inviterà il capitano della squadra ad affidare il compito di assistente dell’arbitro di parte a un dirigente o ad uno dei giocatori di riserva, che non potrà più entrare in campo; in difetto o in caso di rifiuto, non darà inizio alla gara e riporterà quanto accaduto nel rapporto di gara per i conseguenti provvedimenti da parte degli Organi Giudicanti.
Qualora venissero designati dall’organo competente assistenti dell’arbitro ufficiali, i due tesserati designati alle rispettive società si asterranno dallo svolgere tali funzioni ma sosteranno nel campo di gioco a disposizione dell’arbitro, che potrà, in qualsiasi momento della gara, nei casi previsti dal Regolamento Tecnico di gioco, chiedere loro di prendere il posto degli assistenti ufficiali.

Art. 34 - Sostituzioni dei giocatori
Ogni squadra potrà effettuare sostituzioni volanti, in numero illimitato, durante l’intera durata della gara tra coloro che risultano iscritti nell’elenco consegnato all’arbitro prima della gara. La sostituzione del portiere dovrà avvenire a gioco fermo.
I giocatori espulsi non possono in alcun modo essere sostituiti.

Art. 35 - Time out
Ogni squadra, nel corso dello scorrere di ciascun tempo, può richiedere una sospensione della durata di un minuto ciascuna. Tali sospensioni dal gioco possono essere richieste dall’allenatore presente in panchina o, in mancanza di esso, solo ed esclusivamente dal capitano della squadra.

Art. 36 - Espulsione temporanea
L’espulsione temporanea:
  • viene notificata da parte del direttore di gara mediante il cartellino azzurro;
  • Ha la durata di 5 minuti ed è comminata durante la gara in relazione della gravità della scorrettezza (violazione di norme regolamentari e di comportamento), secondo il giudizio dell’arbitro.
Fermo restando la valutazione dell’arbitro sulla gravità del fallo e sulla sua punibilità con l’espulsione definitiva, di norma l’espulsione temporanea sostituisce a tutti gli effetti l’espulsione definitiva prevista dalle Decisioni IFAB n° 13 e 14 sulla Regola 12 per i seguenti falli:
  • sgambetto, trattenuta o altro mezzo illecito su un avversario che, diretto a rete, non ha alcun altro avversario tra se e la porta (escluso il portiere) in grado di intervenire;
  • Fallo di mano volontario su un tiro diretto allo specchio della propria porta;
  • Fallo di mano volontario, incluso quello del portiere se fuori area di rigore, su un avversario lanciato a rete.
  • Bestemmia ed insulti verbali.
Ai fini delle sanzioni disciplinari l’espulsione temporanea viene conteggiata come “ammonizione con diffida” quindi, ad ogni ulteriore provvedimento disciplinare i soggetti colpiti dal provvedimento sconteranno una giornata di squalifica, salvo ulteriori aggravi.

Art. 37 - Numero insufficiente di atleti durante una gara ad espulsione temporanea
Se una squadra si viene a trovare con un numero di atleti insufficiente per proseguire la gara e con uno o più atleti fuori dal campo perché colpiti dalla sanzione dell’espulsione temporanea, l’arbitro riammetterà in gioco il giocatore espulso temporaneamente, in caso di più giocatori espulsi temporaneamente, quello o quelli necessari per fare raggiungere alla propria squadra il numero minimo di calciatori (3) a partire dal giocatore espulso temporaneamente per primo.
Se una squadra sta giocando con il numero minimo di giocatori (3) e un suo calciatore commette un’infrazione da sanzionarsi con l’espulsione temporanea, l’arbitro estrarrà il cartellini giallo e blu incrociati e li notificherà all’atleta interessato.
In questo caso l’espulsione temporanea viene comminata all’atleta e segnata nel referto ma lo stesso rimarrà in campo per consentire il proseguimento del gioco.

Art. 38 - Squalifiche automatiche
I giocatori espulsi debbono comunque ritenersi squalificati per almeno una giornata effettiva di gioco, fatte salve eventuali ulteriori sanzioni assunte dall’Organo giudicante.

Art. 39 – Sanzioni Disciplinari
Ai giocatori che abbiano ricevuto 4 ammonizioni viene inflitta la squalifica per una giornata effettiva di gara.
La squalifica per una o più giornate di gara ha validità per la categoria in cui è stata comminata; tuttavia nella giornata solare in cui deve scontare una squalifica il tesserato non può disputare gare in altre categorie.
In caso di accertata irregolare partecipazione di un atleta a gare già omologate, nei confronti della sua squadra verrà applicata la penalizzazione di 1 punto in classifica per ogni gara disputata dall’atleta in questione.

Art. 40 - Sostituzione di un arbitro ufficialmente designato
In caso di assenza dell’arbitro designato, si procederà secondo quanto previsto dagli articoli 77 e 78 delle Norme per l’Attività Sportiva. Espletate tutte le formalità pre-gara, si aspetterà l’arbitro o il primo arbitro per tutta la durata del tempo d’attesa.
Se arriva in campo entro tale termine, l’arbitro darà subito inizio alla gara facendo automaticamente proprie tutte le eventuali decisioni prese sino a quel momento dai suoi collaboratori.
Qualora invece, allo scadere del tempo d’attesa, non fosse ancora arrivato in campo ci si regolerà nel modo seguente: uno dei due assistenti ufficialmente designati assumerà il ruolo di arbitro, farà svolgere il ruolo di assistenti ai tesserati designati per tale compito dalle due squadre; in questo caso il secondo assistente verrà esonerato dallo svolgere il suo compito. Laddove lo ritenga opportuno, il primo assistente potrà invitare un altro arbitro CSI presente sul campo ad arbitrare la gara o a svolgere, assieme a quello già designato, il ruolo di assistente ufficiale.

Art. 41 - Sostituzioni dell’arbitro o degli assistenti
Qualora l’arbitro, durante una gara, non sia nelle condizioni per poter continuare a svolgere il suo ruolo per malore o infortunio, sarà sostituito nella direzione della gara da uno dei due assistenti se gli stessi sono stati ufficialmente designati.
L’assistente che prende il posto dell’arbitro esonererà il collega dal continuare a svolgere il suo ruolo e chiederà immediatamente l’intervento dei due assistenti delle società iscritti come tali nell’elenco presentato prima dell’inizio della gara.
Se per malore o infortunio è impossibilitato a proseguire nel ruolo uno dei due assistenti ufficialmente designato, l’arbitro sostituirà entrambi con gli assistenti messi a disposizione dalle società e proseguirà con loro la direzione della gara.
Lo stesso potrà fare, per opportunità o prudenza, qualora lo richiedessero le condizioni ambientali e il comportamento del pubblico.
Se non vi sono assistenti ufficialmente designati e l’unico arbitro non è in grado di proseguire l’arbitraggio per malore o infortunio, la gara verrà sospesa.

Art. 42 - Omologazione delle gare
Per l’omologazione delle gare è necessario verificare:
  • Il numero degli atleti partecipanti alla gara, ivi comprese le riserve;
  • La durata dei tempi di gioco, verificando a tal proposito l’orario di inizio e quello di chiusura della gara, il periodo dell’intervallo, i minuti di recupero e quelli utilizzati per gli eventuali time-out;
  • La regolare sostituzione dei giocatori, controllano in modo particolare che siano state rispettate, se previste, le deroghe per la presenza in campo di giocatori di età diversa rispetto a quella prevista da questo campionato;
  • La regolare registrazione delle reti segnate da parte di ciascuna squadra;
  • La regolare assunzione di provvedimenti disciplinari, con particolare attenzione a quelli che sommati comportano l’assunzione della sanzione superiore.
  • La regolarità dell’operazione dei tiri di rigore se previsti ed effettuati
La perdita della gara deliberata dagli Organi giudicanti è determinata con il punteggio di 0-3.

Art. 43 - Modalità per la compilazione delle classifiche
Per ogni gara verranno assegnati i seguenti punti validi per la classifica:
  • 3 punti alla squadra che vince la partita;
  • 2 punti alla squadra vincente la sfida ai 5 rigori dopo che i tempi regolamentari si sono conclusi in parità;
  • 1 punto alla squadra perdente la sfida ai 5 rigori dopo che i tempi regolamentari si sono conclusi in parità;
  • 0 punti alla squadra che perde la partita.
Art. 44 - Persone ammesse nel campo di gara
Durante lo svolgimento delle gare le persone ammesse nel campo di gioco devono stare ai posti loro assegnati e non intralciare in nessun modo e per nessuna ragione lo svolgimento della gara.
I giocatori di riserva non possono indossare la tenuta di gioco della squadra per evitare di confondersi con i compagni che sono sul campo.
In particolare, è necessario osservare le seguenti norme: i dirigenti, i tecnici e i giocatori di riserva devono stare nella panchina loro assegnata o sostare accanto alla stessa se i posti a sedere non bastano. In mancanza delle panchine ciascuno dei due gruppi starà all’altezza di una delle due linee mediane del campo di gioco. In caso di sostituzione possono alzarsi e sostare ai bordi del campo solo se in attesa che l’arbitro dia il permesso ad effettuare la sostituzione stessa.
I giocatori di riserva possono riscaldarsi nel corso della gara se l'impianto ha lo spazio a ciò appositamente destinato; al momento di entrare in campo devono stare pronti nella "zona di sostituzione" secondo le modalità prescritte dal Regolamento Tecnico.

Art. 45 - Provvedimenti disciplinari prima dell’inizio della gara
Qualora lo ritenga necessario l'arbitro, o il primo arbitro può assumere, anche su segnalazione del suo collaboratore ufficiale, dei provvedimenti disciplinari nei confronti dei giocatori, dei dirigenti e dei tecnici partecipanti alla gara anche prima del suo inizio. In particolare in questa occasione possono essere comminate, in base alla gravità del fatto, l'ammonizione o l'esclusione dalla partecipazione alla gara che equivale all'espulsione.
Se questo tipo di espulsione avviene in una gara in cui il giocatore espulso è inserito nell'elenco tra i primi 5 che devono scendere in campo, lo stesso va sostituito da uno dei giocatori di riserva, la stessa, però non va conteggiata nel numero di sostituzioni previsto.
In ogni caso non è comunque possibile reintegrare nell'elenco un giocatore espulso prima dell'inizio dalla gara.

Art. 46 – Reclami e modalità di presentazione

Art. 46.1 I reclami vanno presentati all’organo di prima istanza (GU, CD o CDN) in relazione alla disputa delle gare, alla regolarità delle stesse e alla posizione dei giocatori che vi hanno preso parte. Hanno titolo a presentare reclamo solo ed esclusivamente le società sportive per le gare che le stesse hanno disputato avrebbero dovuto disputare.
Art. 46.2 La società che intende proporre un reclamo deve preannunciare lo stesso mediante riserva scritta da presentare all’arbitro al termine della disputa della gara cui il reclamo stesso si riferisce o al Comitato CSI entro le ore 20:00 del giorno successivo alla gara.
La riserva scritta da presentarsi all’arbitro va sottoscritta dal dirigente accompagnatore o, in suo difetto, dal capitano della squadra; il preannuncio presentato in Comitato dal Presidente della società. Il preannuncio presentato al Comitato può pervenire direttamente nella sede del comitato o inviato per telegramma, fax o e-mail; è escluso l’invio tramite la posta.
Art. 46.3 Le motivazioni del reclamo devono essere presentate all’Organo di giustizia sportiva competente (GU, CD, CDN) entro il quarto giorno dalla disputa della gara; se il quarto giorno cade in giorno festivo il termine si intende spostato al primo giorno non festivo utile. Il reclamo va sottoscritto dal Presidente della società, e qualora riguardi una gara deve essere inviato anche alla società controinteressata. Al reclamo vanno acclusi la tassa-reclamo (di € 50,00) e copia del documento che prova l’invio del reclamo alla controparte.
Art. 46.4 Per l’invio del reclamo all’Organo di giustizia sportiva e alla società controparte si può utilizzare, una delle seguenti modalità:
  • consegna diretta, con rilascio della ricevuta da parte del Comitato e/o della società destinatari;
  • raccomandata;
  • fax: la documentazione cartacea va inviata via fax; per quanto riguarda l’invio alla controparte va esibita la ricevuta del fax corrispondente al numero indicato da quella società al Comitato;
  • e-mail: gli atti vanno inviati all’indirizzo e-mail del Comitato e per quanto riguarda attiene la sottoscrizione la stessa si ritiene valida se l’invio è avvenuto all’e-mail notificato al CSI all’atto dell’affiliazione e/o dell’iscrizione al campionato. Per quanto riguarda la notifica della controparte, tale compito viene assolto con l’invio all’indirizzo e-mail della stessa notificato al CSI all’atto dell’affiliazione e/o dell’iscrizione al campionato.
La tassa-reclamo, se non acclusa agli atti inviati, va versata direttamente al Comitato.
Art. 46.5 L’organo di primo grado (GU, CD, CDN) deve pronunciarsi su ogni reclamo entro il termine perentorio di giorni 8 dal suo ricevimento; qualora fosse impossibilitato a farlo per motivi di forza maggiore, stabilisce un ulteriore termine pubblicando tale sua deliberazione nel Comunicato Ufficiale.

Art. 47 – Variazioni al Regolamento
Il Comitato organizzatore può, durante l’anno sportivo, apportare della modifiche e/o delle aggiunte che si rendessero necessarie al presente Regolamento. Tali variazioni verranno pubblicate sul Comunicato Ufficiale ed avranno valore dalla data dello stesso.

Art. 48 – Assicurazione
Il Comitato provinciale di Novara declina ogni qualsiasi responsabilità per eventuali danni o infortuni ad atleti e terzi, salvo quanto previsto dalla parte assicurativa della tessera CSI.




Per quanto non contemplato nel presente regolamento, vigono lo Statuto ed il Regolamento Organico del C.S.I., le norme sul tesseramento, le norme per l’attività sportiva nel CSI ed il Regolamento per la Giustizia Sportiva del CSI (articoli presenti nel volume “EDUCARE CON LO SPORT” – edizione 2006) e, per quanto non in contrasto con le presenti norme e con eventuali disposizioni di carattere Associativo stabile del Consiglio Provinciale di Novara, il Regolamento tecnico disciplinare della F.I.G.C.